Sostenibilità, varietà e territorio e sistema delle autorizzazioni: definiti i macro-temi di ENOTREND, il contenitore scientifico di R.I.V.E.

Comunicato stampa 05/2018

ENOTREND: un programma di incontri  durante la tre giorni alla Fiera di Pordenone.

Tre fili conduttori, tre linee di approfondimento rispetto al mondo della viticoltura e dell’enologia: sono quelli che il Comitato scientifico presieduto dal professor Attilio Scienza ha individuato per la seconda edizione di R.I.V.E., la manifestazione a cadenza biennale che si terrà dal 27 al 29 novembre 2018 alla Fiera di Pordenone.

Come nella prima edizione, infatti, R.I.V.E. è accompagnato dal collaterale progetto ENOTREND che, oltre al blog online, propone anche un contenitore scientifico con conferenze ed approfondimenti in tema di cultura della vite, innovazioni tecniche, ricerca & sviluppo.

Per questa edizione il Comitato scientifico ha scelto tre macro-tematiche da approfondire nel corso della tre-giorni di R.I.V.E:

  • Quale sostenibilità in viticoltura?
  • Le nuove varietà e il territorio: l’enologo chiede e il genetista risponde
  • “Il sistema delle autorizzazioni: le prospettive della viticoltura italiana”

Quale sostenibilità in viticoltura?

Riguardo il primo tema, sarà trattata la sostenibilità delle produzioni agricole ed in particolare quella del vino che, per la sua importanza economica del nostro Paese, per l’impatto che ha sull’ambiente l’impiego di fitofarmaci e per i significati simbolici ed evocativi del suo consumo sulla società, rappresenta un argomento cruciale per i consumatori e per i produttori, attorno al quale si sviluppano strategie innovative di coltivazione della vite e di certificazione del vino.

In questi anni il settore ha utilizzato la scorciatoia del biologico, che si rivela però insufficiente a dare risposte organiche e convincenti ai numerosi quesiti ancora insoluti che sono alla base di un approccio integralmente sostenibile alla produzione del vino.

Due sono gli argomenti che possono portare un contributo sostanziale al miglioramento della produzione viticola sostenibile: le applicazioni della space economy nella viticoltura di precisione ed una certificazione nazionale del vino italiano a garanzia dei consumatori, accompagnata da una campagna di comunicazione istituzionale. E’ proprio su questo che si svilupperanno gli approfondimenti scientifici dedicati alla sostenibilità.

 

Le nuove varietà e il territorio: l’enologo chiede e il genetista risponde

Il secondo tema riguarda invece il rapporto tra le nuove varietà ed il territorio. Il miglioramento genetico della vite, dopo anni di attività concentrata nei soli paesi centro europei, ha avuto un discreto impulso anche nei paesi principi della produzione di uva da vino. Le resistenze genetiche sono state lo scopo principale, ove non l’unico, che ha guidato i breeder italiani concentrati ad acquisire nelle nuove varietà almeno una resistenza a peronospora ed una ad oidio, con successivi incrementi volti a piramidale più di una resistenza ad entrambi i maggiori patogeni fungini. Due le carenze che si sono quindi evidenziate in questi ultimi anni, che hanno peraltro visto alcune delle nuove varietà presentate e registrate nel catalogo nazionale riscontrare un notevole interesse: la prima relativa all’emergenza di nuove patologie fino ad oggi controllate in via indiretta dai fitofarmaci largamente utilizzati per controllare peronospora ed oidio; la seconda carenza è stata prevalentemente legata ad aspetti qualitativi dell’uva, dovuta ad un difetto di fondo nella pur pregevole iniziativa dei breeder che, se da una parte hanno discusso con professionisti specializzati nella coltivazione della vite, poco hanno interagito con chi con l’uva produce il prodotto di maggior valore aggiunto, il vino. Urge oggi, consci di questa carenza, reimpostare il lavoro di breeding ascoltando l’enologo, rispondendo alle sue domande, focalizzando sul prodotto senza fermarsi all’ottenimento di pregevoli vitigni resistenti, ma andando oltre, con nuovi parametri di cui tener conto, un approccio nuovo, forse di maggior successo, un ulteriore aiuto alla crescita di una moderna vitivinicoltura.

“Il sistema delle autorizzazioni: le prospettive della viticoltura italiana”

Infine, il terzo tema riguarda il sistema delle autorizzazioni: il nuovo regime delle autorizzazioni introdotte dalla Comunità Europea nel 2016 è stato applicato nei diversi paesi della comunità con intensità ed effetti diversificati. Accanto a paesi come l’Italia, dove le nuove regole stanno incontrando delle difficoltà applicative con squilibri evidenti tra regione e regione, in altri stati membri invece la normativa ha trovato un sostanziale consenso.

Da questo primo periodo di applicazione è possibile fare un bilancio sullo stato dell’arte, di verificare gli elementi di maggiore difficoltà applicativa e di prospettare possibili soluzioni in relazione all’ ulteriore periodo di applicazione delle disposizioni comunitarie.

La possibilità o meno di poter attingere a nuove autorizzazioni e, quindi, di poter impiantare nuovi vigneti investe in modo diretto il mondo vitivinicolo del triveneto dove più forti sono risultate le incongruenze delle normative, visto che le richieste di nuove superfici sono state in quantità decuplicata rispetto alle disponibilità.

Questo ha favorito l’insorgere di un mercato parallelo di trasferimento di proprietà o affitti di vigneti tra regioni del nord e regioni del centro-sud con riflessi negativi per le aziende e per il settore in generale.

 

Per informazioni pratiche dettagliate e aggiornamenti sull’evento: www.exporive.it

Il progetto Enotrend continua online su blog.enotrend.it

 

Martina Berno – Advisionair – Ufficio stampa R.I.V.E. 2018 – tel. 0423 55711 – ufficiostampa@advisionair.it
Simona Maldarelli – Pordenone Fiere – Comunicazione – tel. 0434 232111 diretto 0434 232292 cell. 335 7024597